DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA E GEOLOGICO-AMBIENTALE DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA E GEOLOGICO-AMBIENTALE DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA E GEOLOGICO-AMBIENTALE UNIVERSITA' DI BOLOGNA
PEER REVIEW 2003
 

VALUTAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA
E GEOLOGICO-AMBIENTALI

Peer review 2003

Daniel Bernoulli
Emiliano Mutti
Volkmar Trommsdorff

Introduzione

La seguente valutazione è stata eseguita nella sede del Dipartimento  di  Scienze della Terra e Geologico-Ambientali (qui di seguito abbreviato in “Dipartimento”) nei giorni 27-30 gennaio 2003. La valutazione è stata resa possibile dalla documentazione fornita dall’Università (schede informative), dalla visita alle strutture e soprattutto dai colloqui avuti con docenti e ricercatori.

Riteniamo che, a livello europeo, il Dipartimento rientri, nel suo complesso, nel quartile (25%) superiore; a livello nazionale, il Dipartimento è certamente entro le  prime tre sedi, con vari livelli di eccellenza assoluti. 

Seguendo il piano di lavoro predisposto dal Direttore del Dipartimento, Prof. Franco Ricci Lucchi, abbiamo avuto colloqui con 29 docenti e ricercatori che sostanzialmente permettono di identificare 11 gruppi di ricerca relativamente omogenei.

Tali gruppi sono i seguenti (elencati in ordine casuale):

1) Geologia del Sedimentario
2) Geologia strutturale e regionale
3) Paleontologia
4) Mineralogia
5) Petrografia
6) Idrologia
7) Geomorfologia
8) Geologia applicata
9) Vulcanologia
10) Geochimica
11) Biomineralogia

La nostra valutazione è riassunta negli istogrammi della figura allegata, che definiscono ciascun docente/ricercatore sia a livello nazionale, sia internazionale secondo la scala : ottimo (A), buono (B), discreto (C), sufficiente (D) e mediocre (E).

Gli elementi che hanno portato a questa valutazione e i commenti e le raccomandazioni che la commissione ha ritenuto opportuno esprimere sono allegati sotto forma di schede e inseriti qui di seguito nel testo.

La commissione, avendo raggiunto un parere unanime, dopo approfondita discussione, ha ritenuto di presentare una sola e comune valutazione.

In ascissa  E = mediocre, D=sufficiente, C=discreto, B=buono, A=ottimo
In ordinata: numero di persone/gruppi di ricerca

1. Evaluation of the scientific production

Riteniamo che il numero di persone impiegate in ricerca permanente sia buono. Tuttavia, è nostra opinione  che vi siano troppi professori, spesso in età avanzata, relativamente al numero di ricercatori di ruolo e, soprattutto, rispetto al numero di dottorandi e borsisti/assegnisti.

I fondi di ricerca garantiti dall’Università sono incredibilmente bassi se valutati su uno standard europeo, in netto contrasto con la quantità e qualità della produzione scientifica.

Il Dipartimento ha un’eccellente biblioteca. Strumentazioni e laboratori  sono discreti anche se si nota una certa mancanza di integrazione tra i vari settori.

2. Evaluation of single researchers or research groups

Le valutazioni espresse dalla commissione, come si nota dalla figura, sono distribuite su tutte le classi, con una moda centrata attorno a buono/discreto per gli standard internazionali e su buono per gli standard nazionali. In entrambi gli istogrammi, si rilevano picchi di eccellenza riconosciuta.

Sulla base di questi dati, è stato possibile esprimere una valutazione specifica su gruppi di ricerca e singoli  ricercatori brevemente discussa qui di seguito.

2.1) Si individua un livello di eccellenza per i seguenti gruppi e singoli ricercatori:
a) geologia del sedimentario e stratigrafia (Ricci Lucchi, Sartori, Vai e Zuffa);
b) geologia strutturale e regionale (Castellarin);
c) petrologia (Morten, Rottura)
d) speleologia (Forti).

È anche notevole l’integrazione dei gruppi suddetti con programmi nazionali e internazionali di elevato respiro.

2.2) La commissione individua con piacere il carattere innovativo delle ricerche portate avanti da Pini (geologia micro e mesostrutturale), Valdrè/Mongiorgi (biomineralogia e analisi dei materiali) e Zuffa (tracce di fissione).

2.3) Come punto finale, la Commissione riconosce con piacere il carattere eccellente del gruppo di ricerca di idrologia e grandi rischi geologici guidato da Todini. Fa tuttavia presente che questo settore, di origine ingegneristica, non è ancora pienamente integrato con le Scienze della Terra. La connessione più naturale dovrebbe essere un’idrogeologia moderna, quantitativa e modellistica, che non è purtroppo rappresentata nel Dipartimento.

3. Evaluation of the ability in the financial resources management

La commissione non ha ricavato elementi sufficienti per dare una valutazione in merito.
La commissione fa notare, al riguardo di questo punto, la disparità tra l’eccellente prodotto scientifico del Dipartimento e la scarsezza dei finanziamenti universitari, soprattutto locali.

4. Evaluation of the research activity with reference to territory needs, productive and social system (vedasi scheda)

Pur riconoscendo un livello di eccellenza al riguardo di questo punto, si suggerisce un migliore coordinamento tra le attività che insistono su pianura e zona costiera.

5. Evaluation of the strategies activated for the Department qualification and self evaluation

La commissione non ha ricavato elementi sufficienti per dare una valutazione in merito.

RACCOMANDAZIONI FINALI

Sulla base dei risultati di questa valutazione, la Commissione ritiene suo obbligo il trasmettere all’Ateneo di Bologna i seguenti suggerimenti elencati in ordine di priorità:

a) Individuare le linee strategiche della futura ricerca del Dipartimento

b) In coerenza con quanto sopra, sviluppare un’adeguata programmazione del personale. In particolare si suggerisce di riequilibrare i rapporti tra le varie classi dei docenti attualmente squilibrato a favore della prima fascia.

c) Come già detto nell’introduzione, occorre incrementare il numero di dottorandi, borsisti e assegnisti per adeguarsi agli standard europei.

d) La dotazione ordinaria del Dipartimento appare irrisoria rispetto alla produzione scientifica e all’impegno didattico del Dipartimento stesso.

e) Appare necessario, sulla base di questa valutazione (vedasi figura), che, nelle strategie del Dipartimento, siano mantenuti, rinforzati e ringiovaniti i settori di eccellenza già individuati (cf. Supra)

f) Il Dipartimento di Bologna, così come tutti i dipartimenti italiani, è radicato in alcuni filoni di studio classici e fondamentali come la mineralogia, la petrografia, la paleontologia

e la geologia di terreno. Pur adeguandosi ai nuovi sviluppi e alle innovazioni che il progresso scientifico comporta, è ferma opinione di questa commissione che il Dipartimento tali radici mantenga e curi con amore (e rispetto per i suoi fondatori).

La commissione
Daniel Bernoulli - Emiliano Mutti - Volkmar Trommsdorff

Bologna, 30 gennaio 2003

 

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